CHI SONO
IO, TE E LE VIE DEL PRANA
Il corpo è il primo maestro, è attraverso le mani, la fatica e il respiro che ho imparato ad ascoltare
Il mio percorso
Sono cresciuto imparando a usare le mani. Per anni ho lavorato nel mondo manuale, fisico, concreto. Quello che ti insegna il peso delle cose e la forza della materia. Quello che viene scandito dalle sveglie posticipate, dai” e anche oggi non vedo l’ora che passi in fretta”. Quello che mi è servito per mettermi a disagio fino al punto di dire “ora basta”.
Il corpo ha iniziato a parlarmi a suo modo: dolori, rigidità, stanchezza profonda. Le routine meccaniche che si susseguivano fino a soffocarmi. E poi il colpo di grazia: la fine di una relazione storica, un colpo al cuore letale. E lì ho capito che non bastava “aggiustare” fuori ciò che dentro era in frantumi. Ho iniziato a cercare. Prima per me stesso, poi per gli altri. Sono partito da una classe di yoga. Il richiamo per le discipline orientali mi accompagna dalla tenera età, residuo forse di qualche mia vita precedente trascorsa in India o Giappone. Ore dopo ore di pratica e di allenamento mi accorgo che in me qualcosa sta cambiando. Comincio a percepire lo scorrere dell’energia attraverso le mie mani. Un surriscaldamento potente e concentrato.
Mi spavento, prima. Mi affascino, poi. Ne parlo con la mia insegnante dell’epoca, e lì, tra chakra, nadi e flussi energetici scopro il mondo sottile che sta al di là del velo che copriva i miei sensi fino a poco tempo prima. Sviluppo ancora di più quella sensibilità che mi appartiene dalla nascita, quella che tra bambini resta incompresa (spesso a scuola sentivo le emozioni degli altri, percepivo ciò che non veniva detto, e questo mi faceva sentire diverso; in un mondo che premia la durezza, la mia dolcezza era spesso fraintesa — e anche presa di mira fino ad essere ridicolizzato ed isolato). Quelle ferite, allora dolorose, oggi riconosco come la mia più grande forza: mi hanno insegnato ad ascoltare, a comprendere, e a trasformare quella sensibilità in presenza, in rispetto, in cura.
Dopo qualche anno vengo spronato a diventare insegnante di Hatha Yoga.
Le mie prime classi, i miei primi mille saluti al sole… Memorie stupende che porto con me e che mi ricordano la bellezza di una strada devota alla crescita. Da bravo topo di biblioteca e affamato (di buon cibo e conoscenza!) affondo mente e cuore nei libri di fisica quantistica, di esoterismo e di filosofia orientale, nei siti poco commerciali, negli insegnamenti dei miei maestri. Dalle tecniche esseno-egizie, ai precetti di Baba Bedi o Prhanamansa Yogananda, dal Reiki al metodo di Eric Pearl.
Scopro la Thailandia come terra di “guarigione col tocco”, e me ne innamoro. Dallo studio della riflessologia plantare alla scoperta del Tok Sen, dal massaggio olistico a quello più carnale. Ogni tecnica è diventata un linguaggio, un modo diverso per dialogare con l’energia che attraversa ogni corpo.
Il senso della mia vita? L’ho trovato nell’aiutare il prossimo.
Il senso del mio lavoro
Sono stato incompreso, per questo oggi so capire molto bene chi ho di fronte, anche senza che si debba per forza parlare. Sono stato isolato e additato, per questo oggi pratico con costanza l’arte sacra del non-giudizio e della fratellanza: alla fine, siamo tutti uno! Sono stato rifiutato e trattato con sufficienza, per questo oggi non faccio distinzioni ma resto nell’accoglienza e abbraccio il valore di ogni persona che incontro.
Oggi accompagno chi sente il bisogno di rallentare, o magari di smantellare tutto, di alleggerire corpo e mente e tornare in contatto con la propria energia vitale. Ogni trattamento è un incontro: io, te e il Prana, quella forza sottile che tiene insieme il respiro, il movimento e la vita stessa. Non esiste un protocollo fisso. Ogni volta ascolto: il corpo, il respiro, il ritmo che cambia. Lascio che siano le mani, le vibrazioni e l’energia di chi ho di fronte a indicare la direzione. Il mio lavoro non è solo sciogliere tensioni, ma riaccendere il flusso. Perché quando l’energia torna a muoversi, anche la mente trova spazio e la vita torna a scorrere con più leggerezza.
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“Credo che il corpo non sia un nemico da correggere, ma un alleato da ascoltare.
Ogni tensione, ogni blocco, ogni dolore racconta una storia: il mio compito è tradurla e, con presenza e pazienza, restituirti la versione migliore di te, ciò che davvero sei. Non prometto miracoli. Offro uno spazio dove la vita può tornare a fluire — un passo alla volta, respiro dopo respiro.
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Benvenuto a Le Vie del Prana, il mio studio dedicato alla medicina olistica alternativa.
Sono Denis, operatore olistico e Master Reiki, ed il mio obiettivo è accompagnarti in un percorso di riequilibrio e armonia. Mi dedico alla cura delle persone attraverso trattamenti personalizzati, consulenze mirate e corsi di formazione.
Attività professionale di operatore olistico e del benessere esercitata ai sensi della legge n. 4/2013 sulle professioni non organizzate.
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